12/04/11

Fukushima, pericolosità allo stesso livello di Chernobyl


Il Giappone ha alzato la stima della gravità dell'incidente alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi al livello 7, il più alto della scala internazionale e lo stesso del disastro di Chernobyl nel 1986. Gli esperti sottolineano però che le conseguenze dei due episodi non sono paragonabili.
La centrale di Fukushima-Daiichi è stata fortemente danneggiata dal sisma di magnitudo 9 e dallo tsunami dell'11 marzo, che hanno fatto 28.000 morti e dispersi nel nordest del Giappone.

I tecnici della Tokyo Electric Power (Tepco), che gestisce la centrale, non riescono ancora a riprendere il controllo del sito, dove un incidente è stato domato ancora nei giorni scorsi.

L'emissione di radiazioni da Fukushima-Daiichi è pari a circa il 10% della quantità emessa dalla centrale di Chernoby, in Ucraina, dopo l'esplosione del 1986, ha però sottolineato l'Agenzia giapponese per la sicurezza nazionale (Nisa).

"Ma siamo molto lontani dalla situazione di Chernobyl, che era terribile. Lì c'era stata un'esplosione e nessun contenimento e sono stati tutti colpiti", ha detto Murray Jennes, esperto di industria nucleare e professore all'Università di San Diego. "A Fukushima il contenimento sta tenendo, la sola cosa che non ha resistito è l'invaso di combustibile che ha preso fuoco".

Un incidente di livello 7 comporta la liberazione di una forte quantità di materiale radioattivo con gravi conseguenze per la salute e l'ambiente. Un incidente di livello 5, al quale era stato classificato finora Fukushima, implica una fuoriuscita limitata di radioattività.
 (Reuters)

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