01/12/11

I tre film giapponesi più visti in Giappone (Novembre 2011)


Bentornati con la classifica dei tre film giappponesi che hanno incassato di più, nel corso del mese di Novembre, nei cinema di tutto il Giappone. Da questa settimana saranno postati anche i trailer giapponesi ufficiali di ogni singolo film.

La classifica prende in considerazione solo film di produzione nipponica, quindi non sono presenti produzioni di paesi stranieri, e non vengono menzionati anche film di animazione, potremmo dire, "seriale" (come i vari "Detective Conan" o "Pokemon", per esempio).

Gli incassi sono riferiti all'incasso registrato durante tutto l'arco del mese preso in considerazione, indicati in euro basandoci sull'attuale conversione con lo yen nipponico.
Tra parentesi accanto al titolo, segnalato nella sua versione per il mercato internazionale e quidi in inglese, è indicato il distributore in Giappone della singola pellicola.


1. Once in a Blue Moon (Toho)

Locandina del film "Suteki na Kanashibari"






















Emi Hosho (Eri Fukatsu), è un'avvocatessa con poco successo, a cui è assegnata una delle cause d'omicio più insolite mai raccontate.
Il suo cliente, infatti, è accusato di aver ucciso la ricca moglie. Il suo debole alibi è però che lui, al momento dell'omicidio, alloggiasse in un piccolo albergo tradizionale, colpito da Kanashibari (paralisi del sonno) causata però da un evento paranormale.
L'unico testimone in grado di confermare il suo alibi è un vecchio fantasma del periodo Sengoku, il comandante militare Rokubei Sarashina (Toshiyuki Nishida), che era rimasto seduto sul petto dell'imputato per tutta la notte.
A questo punto Emi Hosho decide di andare di approfondire, alloggiando lei stessa nella locanda, e facendo la conoscenza del fantasma del vecchio militare giapponese.
Sapendo che il fantasma è l'unico testimone in grado di supportare l'alibi del suo cliente, lei lo supplica di testimoniare in tribunale...
Commedia divertente e sopra le righe, scritta e diretta da quell'esperto di comicità che è il regista nipponico Koki Mitani, già autore di due film interessanti come "The Uchoten Hotel" e "The Magic Hour".
La pellicola "Suteki na Kanashibari", questo il titolo giapponese, porta a casa la bellezza di 30 milioni di euro.




2. Love Strikes! (Toho)

Locandina ufficiale "Moteki"






















Yukiyo Fujimoto (Moriyama Mirai) non è molto popolare tra le ragazze e ha praticamente zero esperienza nei rapporti con l'altro sesso.
Poi un giorno arriva il Moteki, un periodo "magico" in cui una persona comune immediatamente diventa popolare con le donne. Così alcune donne molto belle e provocanti cominciano a contattarlo e a interessarsi a lui in maniera differente.
Riuscirà il timido Yukiyo a gestire la sua nuova popolarità?
Commedia spensierata e senza troppe pretese questo "Moteki", che comunque ha conquistato il cuore degli spettatori nipponici arrivando ad incassare, in dieci settimane di programmazione, circa 20 milioni di euro.




3. Kaiji 2 (Toho)

Locandina giapponese di "Kaiji 2"






















Kaiji (Tatsuya Fujiwara) è riuscito a cancellare tutti i suoi debiti con successo, dopo aver affrontato "giochi" piuttosto pericolosi, in cui si sfida la morte.
Un anno dopo, però, è tornato nella stessa situazione, schiacciato da un enorme debito di 200 milioni di yen e solo due settimane per poterlo ripagare.
Il ragazzo decide allora di tentare il tutto per tutto giocando con la regina di tutte le macchine pachinko chiamata "The Swamp" (la palude). La vincita massima è infatti di oltre 1 miliardo di yen.
La macchina d'azzardo è situata all'interno di un casinò illegale di nome Teai.
Nel frattempo, Seiya Ichizo (Yusuke Iseya), controlla la macchina da una postazione remota per garantirsi che la macchina non paghi mai il suo immenso jackpot.

Kaiji recluta alcune persone per tentare di vincere lo stesso, ma tentare di fermare il mercato illegale non è certo privo di rischi.
"Kaiji 2: Jinsei dakkai gemu" è un film d'azione, con una certa dose di suspance, che non brilla forse per originalità o spessore degli attori, ma che comunque si lascia guardare senza troppi sbadigli.
Incasso in Giappone di quasi 13 milioni di euro.






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