26/06/12

Ventimila giapponesi in protesta contro il nucleare


Circa 20.000 persone si sono radunate davanti alla residenza del primo ministro giapponese Yoshihiko Noda a Tokyo, lo scorso venerdì, per protestare contro la sua decisione di riavviare due reattori nucleari.
"No al riavvio!" Gridavano i manifestanti, che erano guidati da giornalista Satoshi Kamata e dallo scrittore giapponese premio Nobel Kenzaburo Oe, che hanno promosso una petizione anti-nucleare, che ha finora raccolto oltre 7,5 milioni di firme.
I motivi della protesta sono legati alla decisione di Noda che, una decina di giorni fa, ha dato il via libera per riattivare due reattori della centrale di Oi nella parte occidentale del Giappone, nonostante la sfiducia della popolazione verso la tecnologia di sicurezza delle centrali atomiche, a seguito del disastro dello scorso anno a Fukushima.

Il governo giapponese aveva deciso di cessare la produzione di energia nucleare sin dall'inizio di maggio, quando l'ultimo dei suoi cinquanta reattori nucleari è stato chiuso. 
Ma le autorità nipponiche hanno poi pensato di riavviare due reattori, per tentare di scongiurare una crisi energetica con l'arrivo dell'estate.
La protesta di venerdì è l'ultimo segno di disagio per la decisione che è stata presa in collaborazione con le autorità locali e nonostante il fatto che Noda aveva precedentemente promesso di non agire senza l'appoggio della popolazione nipponica.
I manifestanti hanno confermato che è in programma un'altra manifestazione per la prossima settimana.
"La battaglia è appena cominciata", ha commentato il famoso compositore Ryuichi Sakamoto, un'altra figura di spicco del movimento anti-nucleare.


fonte: japantoday

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